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SUMMARY:L’uomo\, l’animale\, la Maschera. Il Rito dell’Uomo Cervo
DESCRIPTION:Atropa Trekking e Montagne Selvagge presentano: \nSabato 2 e domenica 3 Marzo 2019 \nFoto di Lorenzo Albanese Photography \nL’uomo\, l’animale\, la Maschera. Il Rito dell’Uomo Cervo \nIl Rito dell’Uomo Cervo di Castelnuovo a Volturno si ripete come da tempo immemore nella splendida cornice delle Mainarde Molisane. Siamo pronti ad accompagnarvi in questo suggestivo viaggio nella notte dei tempi alla scoperta di riti\, natura e tradizioni della Valle del Volturno. Vi aspettiamo il 2 e 3 Marzo \n \n  \n“Da una selvaggia montagna ammantata di boschi secolari\, un uomo con il viso dipinto di nero\, coperto di rozze pelli e campanacci sul petto\, scende urlando dopo il tramonto\, giù nella piazza del paese e con gran fracasso spaventa e distrugge tutto ciò che incontra lungo il percorso”. \nIl rito dell’Uomo Cervo\, o meglio de “Gl’Cierv”\, si ripete l’ultima domenica di carnevale\, da un tempo immemorabile\, a Castelnuovo al Volturno. Dopo il tramonto\, l’unica piazza del paese che ha come cornice i monti Marrone e Castelnuovo\, appartenenti alla catena delle Mainarde\, diventa il pittoresco palcoscenico di una pantomima che coinvolge molti abitanti\, sia come protagonisti sia come figuranti. \n \nIl rito de “Gl’Cierv” ha sicuramente due significati reconditi: \n\nParafrasi del significato primordiale del carnevale\, l’antichissimo mito dionisiaco\, nel quale il passaggio delle stagioni viene simboleggiato in maniera cruenta\, dove\, per la rinascita della natura\, risulta indispensabile una morte sacrificale.\nLa figurazione di tutto quello che da sempre sconvolge l’animo umano: le radicate paure per l’irragionevole\, l’incomprensibile\, la violenza selvaggia della natura che sovrasta e\, a volte\, travolge.\n\nL’origine di questo carnevale\, nonostante ogni possibile supposizione\, resta oscura. Solo sulla genesi dei personaggi si avanza una qualche ipotesi\, Tra essi\, sono senz’altro il Cervo\, il Martino e il Cacciatore i protagonisti del rito\, nonostante la presenza della Cerva\, evidentemente assimilabile al suo alter ego maschio\, e delle comparse che completano la schiera degli interpreti della pantomima. \nIl resto\, lo scoprirete partecipando al nostro entusiasmante programma dedicato al rito\, alle uscite in natura\, alla gastronomia locale. \n \n\nProgramma Sabato 2 marzo: \nEscursione in Val di Mezzo ed Eremo San Michele a Foce \nOre 9.30 Incontro con le guide a Castelnuovo a Volturno e breve spostamento in auto per escursione all’Eremo  di San Michele a Foce attraverso la Valle di Mezzo. La valle\, ai piedi della catena delle Mainarde è una delle zone più remote e selvagge del Parco\, luogo in cui vivono centinaia di ungulati (cinghiali\, cervi\, caprioli) ma anche l’orso\, il lupo\, i camosci (!!!) oltre a moltissimi uccelli ed anfibi. Al rientro in paese\, prima della sistemazione presso la struttura ricettiva\, assaporeremo l’aria dell’attesa e gli ultimi preparativi del Rito dell’Uomo Cervo. \nINFORMAZIONI: \nRitrovo ore 9.30 Piazza Castelnuovo a Volturno \nSviluppo A/R: 9 km \nTempo di percorrenza: 7 ore \nDifficoltà: E \nDislivello: +267 metri / -519 \nCOSA PORTARE: \nScarpe da trekking\, pantalone da trekking\, abbigliamento a strati\, giacca impermeabile/antivento\, zaino e coprizaino\, cappello\, guanti\, crema solare\, proteggi labbra\, occhiali da sole. Consigliati binocolo e fotocamera. \n \n\nProgramma Domenica 3 marzo: \nArtigianato\, gastronomia e riti ancestrali a Scapoli e Castelnuovo a Volturno. \nOre 8.00 – Colazione e spostamento a Scapoli\, caratteristico borgo ai piedi delle Mainarde conosciuto in tutto il mondo per le zampogne che ancora oggi vengono costruite dagli artigiani locali. Visita al Centro Internazionale della Zampogna e bottega artigiana per approfondire la conoscenza dell’aerofono a sacco e delle tecniche costruttive dell’arcaico strumento. \nA seguire “escursione nel gusto” all’interno degli spazi dedicati alla Raviolata\, evento anch’esso legato al periodo carnascialesco\, che propone ai visitatori la degustazione del Raviolo Scapolese. \nSpostamento a Castelnuovo a Volturno\, visita al Museo dedicato e partecipazione al Rito dell’Uomo Cervo. Al termine della Pantomima\, per chi vorrà\, sarà possibile cenare in piazza con polenta preparate dalle signore del luogo. Fine programma ore 20.00 \nApprofondimenti su www.uomocervo.org \n  \n \nQuota di partecipazione comprensiva del servizio di accompagnamento e guida per le due giornate e trattamento di mezza pensione: € 95\,00 \n\nInfo e prenotazioni: \n3382717448 Ercole\n3398103359 Simone \ninfo@montagneselvagge.com\nInfo@atropa-trekking.it \n\nIscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.
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SUMMARY:Alla scoperta del paese fantasma di Sperone e del Monte Serrone
DESCRIPTION:Domenica 10 marzo 2019 \nEscursione guidata tra paesi fantasmi e vette \n\nIn cammino tra paesi antichi e natura selvaggia. Con questo appuntamento vi porteremo a visitare il paese fantasma di Sperone e la vetta del Monte Serrone\, alle porte dello storico Parco Nazionale d’Abruzzo\, Lazio e Molise. \nBellissimo itinerario che percorre le antiche vie di comunicazione tra un paese e l’altro. Anticamente erano usate per gli spostamenti lavorativi o per incontrare la propria amata o il proprio amato. \n \nDislivello: 650 m \nDurata: 6 ore ca ( soste incluse) \nDifficoltà: E (media difficoltà) \nLunghezza a/r: 11  km ca \nAppuntamento e partenza: ore 9.00 a Gioia dei Marsi – Piazza Savoia\, vicino il benzinaio. \n\nDal paese di Gioia dei Marsi località Fontana Vecchia inizia il sentiero che porta alla torre di Sperone. Il sentiero è nominato V2\, il tempo di percorrenza è di 1.30 h\, con un livello di difficoltà E. Il sentiero inizia con una strada sterrata per poi deviare all’interno del boschetto. Molto belli sono i muretti tirati a secco che si incontrano lungo il cammino ed in giugno il colore dominante è il giallo delle ginestre ed il loro profumo. \n \nUsciti dal boschetto si apre la radura dalla quale è possibile osservare la Torre . Proseguendo lungo la radura s’incontra prima il vecchio borgo di Sperone poi la chiesa di S. Nicola e infine la Torre che si affaccia su di un impervio vallone e sul Fucino. Volendo si può proseguire fino a raggiungere la vetta del monte Serrone dove c’è un piccolo rifugio. Il Serrone è noto per lo sport del parapendio e da un punto di vista geologico\, per la faglia generatasi con il devastante terremoto del 1915. \n  \n\nSPERONE: TRA MITO E LEGGENDA\, LA STORIA DI UN BORGO FANTASMA \n \n  \nBalcone naturale della Marsica\, sentinella silenziosa e strategica sin dall’epoca della prima fortificazione romana\, del paese di Sperone non restano oggi che mura\, tetti e stanze senza arredi in attesa di nuovi segni del tempo\, testimoni muti di una storia che in pochi ricorderanno. Abbandonata definitivamente dopo gli anni settanta per via dell’impervio isolamento che nei secoli era stato la sua fortuna\, subì la sorte di chi non riesce a correre al passo coi tempi\, spegnendosi lentamente negli anni. Oggi la torre di un castello ormai scomparso domina l’impianto urbanistico di Gioia dei Marsi\, dall’alto del Passo Sparnasio. Da lontano è la prima\, tra le case che restano\, ad indicare il vecchio borgo: guarda la valle da 8 secoli\, ma da meno di uno non ha più generazioni che la ricordino come simbolo della propria città. Fu difficile per chi vi abitava abbandonare Sperone ed ogni pretesto fu lecito per rallentare quell’emorragia di giovani che parve irrefrenabile dal dopoguerra in poi.  I cittadini lottarono perché si migliorasse la viabilità\, si garantissero servizi primari e si dicesse costantemente messa in paese fino all’ultimo. Persino quando tutto sembrò ormai irreversibile\, cercarono di tornare al Borgo quanto più spesso possibile per attività rituali legate alla terra o al culto. Questa lotta contro il tempo durò oltre cinquant’anni e si concluse con l’ultimo amaro trasloco\, quello delle salme di chi vi riposava da tempo\, al cimitero\, quando tutti i defunti vennero portati via per essere ricollocati anch’essi a valle\, insieme ai vivi. Per chi torna oggi resta solo un campo di margherite al centro di un mazzo di case vuote: vogliamo credere che sia lo stesso dove\, come narra la leggenda\, trovarono pace i nemici del sanguinario signore che ebbe potere di vita e morte in questi luoghi\, quando Sperone prosperava ed era la prima tra le vedette della marsica orientale. \n \n\nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. \nObbligatoria la prenotazione entro le 20\,00 del giorno prima. \nMin 5 – Max 18 partecipanti \nCosti del trekking: \n€ 15 a persona\, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale). \n  \n  \n\nMateriale ed Equipaggiamento: \nZaino da montagna\, scarpe da trekking\, maglietta\, pile o maglione\, giacca a vento impermeabile\, pantaloni comodi per la camminata\, maglietta di ricambio\, cappello\, guanti\, medicinali personali\, occhiali da sole\, borraccia per l’acqua (1\,5 lt)\, sali minerali\, frutta secca\, pranzo al sacco. \n  \nInfo e prenotazioni: \n33827174488 (anche whatsapp) \ninfo@montagneselvagge.com \nwww.montagneselvagge.com \n\n  \nMontagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo. \nPer essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.
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