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SUMMARY:Escursione guidata sulla vetta del Monte Amaro
DESCRIPTION:15 luglio 2018\nEscursione guidata sulla vetta del Monte Amaro \nIl Monte Amaro\, ovvero la cima più alta della Majella\, della montagna che dagli abruzzesi viene considerata la montagna madre. \n\n\nVi accompagneremo alla scoperta della seconda vetta più alta dell’Appennino\, con i suoi 2.793 m sul livello del mare.\nScopriremo il perché del suo nome\, che nulla ha a che fare col mare o col sapore amaro. Un nome infatti che viene da lontano e si perde nei secoli.\nAvremo modo di capire la geologia di questa montagna\, la cui comprensione renderà più affascinanti i luoghi da percorrere: se avremo sguardo attento e piede saldo\, non pochi saranno i fossili che incontreremo lungo il percorso.\nSveleremo poi da dove arriva il nome della rava del ferro\, che compone gran parte della nostra escursione.\nLungo la salita\, se al momento giusto sapremo godere del silenzio che il luogo merita\, ci accorgeremo di essere osservati dai camosci (rupicapra pirenaica ornata\, il camoscio più bello del mondo!). Sono i padroni delle rocce di alta quota\, e non di rado regalano acrobazie fra i ripidi pendii montani.\nSalendo ancora\, raggiunto il pianoro carsico\, se la stagione sarà in pace coi tempi di madre natura\, potremo vedere anche la stella alpina appenninica (leontopodium nivale)\, sorella della specie del nord Italia ma con caratteristiche peculiari che la rendono tipica dell’Appennino Centrale (e dei Balcani). \n  \n“Lungi dall’essere puro esercizio muscolare\, o esigenza logistica\, l’atto del camminare trova la sua motivazione autentica in una sorta di “finalità senza scopo”\, come accade per la visione della bellezza secondo filosofi\, artisti e sognatori. Ad esso si annettono emozioni di origine diversa\, che si manifestano nel superamento dei limiti della volontà e nell’accettazione della fatica come testimonianza della nostra presenza consapevole nel “qui ed ora” – hic et nunc per i latini. (Con libero piede di I.A.) \nE’ una escursione dalle grandi soddisfazioni ma da non sottovalutare: affronteremo 1.300 m di dislivello ed una salita lunga e costante\, che ci darà tregua solo alla sella che divide l’Amaro dalla cima vicina del Pescofalcone.\nI kilometri non saranno troppi\, scarsi 12 fra andata e ritorno\, ma sufficienti a mettere alla prova le nostre gambe\, soprattutto nella discesa che vedrà un’importante differenza di quota svolgersi sotto i nostri piedi su sfasciumi e ghiaioni\, in condizioni che rendono meno stabile e sicuro il nostro passo.\nConsigliamo quindi una buona condizione fisica\, un buon allenamento e un abbigliamento adeguato. \n\nInizieremo col sentiero B5: l’attacco è a Lama Bianca a quota 1.498 m e sale fra le ghiaie mobili del canale della rava del Ferro. La rava stessa ci guiderà per la maggior parte dell’escursione\, poiché la percorreremo tutta e la lasceremo solo a quota 2.500 m dove\, finalmente\, la pendenza diminuirà. Cambierà anche il terreno e ci lasceremo alle spalle il terreno sconnesso dei ghiaioni. Piegheremo quindi sulla destra verso sud\, e ci terremo a margine del pianoro alla nostra sinistra. Intercetteremo e percorreremo\, dopo circa 500 mt\, il sentiero del parco. Saliremo perciò sul crinale dell’Amaro: a questo punto non mancherà molto ed inizieremo ad intravedere la meta finale\, col rosso del Bivacco Pelino ad indicarcela.\nIl ritorno avverrà per lo stesso itinerario dell’andata. \nFoto copertina di Andrea Morbidelli \n  \n\nAttrezzatura ed equipaggiamento: scarpe da trekking a caviglia alta\, zaino da montagna\, coprizaino per pioggia\, bastoncini telescopici\, maglietta tecnica\, pile o maglione\, giacca a vento impermeabile\, pantaloni comodi\, magli a di ricambio\, cappello caldo\, guanti\, crema solare\, medicinali personali\, occhiali da sole\, cappello per protezione raggi UV\, borraccia per l’acqua (2 lt)\, frutta secca\, pranzo al sacco. \nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. Se il sentiero sarà ancora innevato si rinvierà l’evento a data da destinarsi.\nObbligatoria la prenotazione entro le 12:00 del giorno prima\nLa guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato \n\nDislivello andata: 1300 m ca\nDurata: 8 ore ca ( soste incluse)\nDifficoltà: EE\nLunghezza a/r: 12 km ca \nAppuntamento: ore 6:30 a Sant’Eufemia a Majella \nMin 5 – Max 20 partecipanti \n\nCosti del trekking:\n€ 25 a persona\, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento ( RC Professionale). \nInfo e prenotazioni:\nVincenza Bizzoni 3298110734\, chiamare dalle 19:00 in poi.\nErcole Marchionni 3382717448\, chiamare dalle 10:00 in poi.\ninfo@montagneselvagge.com\nwww.montagneselvagge.com \n\nMontagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.\nPer essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti
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SUMMARY:L'EREMO DI S. BARTOLOMEO IN LEGIO E LE PIETRE DELLA MAJELLA
DESCRIPTION:30 giugno 2018\nParco Nazionale della Majella \n \nDislivello: 400 m ca\nLunghezza: 6\,5 km ca\nDurata a/r: 5 ore (soste incluse)\nDifficoltà: E \nAppuntamento e partenza ore 9.00 nei pressi del ristorante il Cervo a De Contra di Caramanico (PE). \nL’EREMO DI S. BARTOLOMEO IN LEGIO E LE PIETRE DELLA MAJELLA \nLa meta è uno dei luoghi più belli e caratteristici del Parco Nazionale della Majella: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.\nIl cammino\, breve e abbastanza facile\, ci porterà inizialmente nella nella Valle Giumentina\, che offrirà molti spunti per andare indietro nel tempo\, fino alla preistoria di cui la Majella è ricca di testimonianze. Il nostro archeologo ci racconterà la storia dell’uomo all’età della pietra\, proprio qui\, in questa valle dove c’è stata presenza umana sin dai tempi antichissimi.\nProseguiremo poi per scoprire il Vallone di Santo Spirito. Grazie alle suggestioni create dal canyon\, avremo la sensazione di essere altrove\, quasi non fossimo in Italia. E invece anche qui\, in terra d’Abruzzo\, ci sono luoghi capaci di bloccare per un istante i nostri pensieri\, per farci sentire una piccola parte dell’immensa natura.\nScopriremo la storia di questo luogo di culto\, che si perde nei secoli. Qui dimorò Pietro da Morrone\, Celestino V. La sua vita è fortemente legata a molti luoghi della Majella\, dove visse gran parte della sua vita. Ripercorreremo assieme le tappe principali dell’esistenza di Pietro Angelerio per capire come mai elesse questi posti a dimora di vita. \nInsomma un viaggio nella Majella magica\, ricca di storia e spirito\, alla ricerca delle radici perdute dell’uomo occidentale \nL’escursione verrà guidata da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo che\, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza\, vi daranno informazioni utili\, illustrando flora\, fauna e archeologia del territorio senza tralasciare le tradizioni\, le leggende e la cultura. \n \n\nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.\nObbligatoria la prenotazione entro le 18.00 del giorno prima.\nLa guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato. \nMin 5 – Max 20 partecipanti \n\nCosti dell’escursione guidata:\n€ 15 a persona\, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento. \n\nIl modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione\, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni \nMateriale ed Equipaggiamento:\nZaino da montagna\, scarpe da trekking\, bastoncini telescopici (facoltativi)\, maglietta\, pile o maglione\, giacca a vento impermeabile\, pantaloni\, medicinali personali\, borraccia per l’acqua (1\,5 lt)\, sali minerali\, frutta secca\, pranzo al sacco. \nInfo e prenotazioni:\nErcole Marchionni 3382717448\, chiamare dalle 10:00 in poi.\nVincenza Bizzoni 3298110734\, chiamare dalle 19:00 in poi. \ninfo@montagneselvagge.com\nwww.montagneselvagge.com \n\nIscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.
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SUMMARY:L’OSCURITA’ DELLA GROTTA E LA MAGIA DELLA CASCATA
DESCRIPTION:23 GIUGNO 2018 \nL’OSCURITA’ DELLA GROTTA E LA MAGIA DELLA CASCATA \nParco Nazionale della Majella \n\n  \n  \n\nEscursione speleologica alla Grotta Scura di Bolognano ed escursione panoramica alla Cascata della Cisterna di Bolognano \nDislivello: 150 m ca\nLunghezza: 4 km ca\nDurata a/r: 3\,5 ore (soste incluse)\nDifficoltà: E \nAppuntamento ore 15.30 nella piazza del Municipio di Bolognano (PE). \nIl timore del buio è buon segno. Superarlo\, è l’espressione migliore della volontà di mettersi alla prova.\nNel silenzio ed al buio saremo in compagnia della parte più intima di noi stessi\, a confronto con ciò che davvero siamo.\nEntrare in grotta è come fermare il tempo per accedere ad una dimensione differente.\nA ciascuno di noi il compito di scoprire la propria. \nPrima ancora di immergerci nell’atmosfera ipogea\, ci regaleremo una breve escursione per ammirare dall’alto la cascata della Cisterna di Bolognano: il verde smeraldo del lungo salto che scende su un tappeto di vegetazione fino alla quiete della pozza finale. \nCi ritroveremo quindi nella piazza del Comune di Bolognano (PE) per poi muoverci a piedi alla volta della Cisterna. L’escursione\, facile e breve\, conduce in poco tempo sul tratto della Valle dell’Orta da cui si può ammirare la cascata che sarà ancora attiva per poco tempo\, fino a scomparire del tutto in estate per poi riprendere l’attività con le prossime piogge o meglio ancora dopo la stagione invernale. \nTerminata la camminata alla Cisterna\, ciascuno riprenderà la propria auto e assieme ci sposteremo per arrivare\, con 5 minuti di macchina\, all’attacco del breve sentiero che in 10 minuti a piedi\nconduce alla “bocca” della Grotta Scura”.\nQui indosseremo i caschi con le luci frontali per immergerci nell’esperienza unica del buio e del silenzio.\nLa grotta ha un andamento orizzontale per cui non sono necessarie corde. In alcuni brevi tratti si dovrà camminare carponi per percorrerla. \n \n\nATTREZZATURA NECESSARIA: Zaino con spallacci\, scarponcini da montagna che proteggano anche le caviglie\, abbigliamento a strati comprensivo di un pile (in grotta la temperatura e l’umidità sono molto differenti rispetto all’esterno)\, giacca antivento e antipioggia\, macchina fotografica\, cappello\, barrette\, acqua\, crema solare. Si consiglia di indossare pantaloni che possano sporcarsi durante la camminata carponi nella grotta. Importante: ciascuno è tenuto a portare tre pile stilo AA ben cariche\, meglio ancora se ricaricabili\, che riporterà a casa a termine del pomeriggio. Troviamo sia un modo più ecologico di gestire le batterie delle luci frontali dei caschi. \n\nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. \nObbligatoria la prenotazione entro le 18.00 del giorno prima. \nMin 5 – Max 15 partecipanti \nCosti dell’escursione guidata e della visita all’ipogeo:\n€ 30 a persona\, comprensivi di: fornitura di apposito casco spleleologico munito di illuminazione frontale per la durata della visita\, escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo\, visita speleologica a cura di una Guida Speleologia abruzzese e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento ( Rct professionale). \nInfo e prenotazioni:\nVincenza 3298110734\nErcole 3382717448 \n\nPer essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti
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SUMMARY:Escursione guidata alle Tavole dei Briganti – Majella
DESCRIPTION:  \n \nTAVOLE DEI BRIGANTI \nSabato 2 giugno 2018 \nEscursione guidata alle Tavole dei Briganti \nPercorreremo un sentiero piuttosto facile e che conduce alle Tavole dei Briganti: incisioni rozze sulla viva pietra della Majella\, alla riscoperta della vita di pastori e briganti\, cercando di capire assieme i confini fra storia e leggenda. \nLa tavola più celebre recita una frase ormai famosa: “Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d’Italia. Prima del 1860 era il regno dei fiori\, oggi è il regno della miseria”. \nRiusciremo a capire se a scriverla sia stato un semplice viandante\, oppure un filo-borbonico? O invece qualche fuorilegge contrario all’Unità d’Italia\, perché contrastato dalla Guardia Nazionale?\nDi certo la montagna madre fu luogo di rifugio per disperati di ogni genere\, come anche di coloro non si piegarono da subito all’unificazione d’Italia. Il fascino di questi luoghi risiede proprio nel mistero che custodiscono. \nSarà bello capire i diversi modi in cui viene declinato il termine brigante: a volte semplici  malviventi\, altre efferati assassini e padroni delle zone più impervie di montagna\, altre come benefattori contrari all’unità poiché foriera di povertà e leggi che svantaggiavano lo sviluppo del Sud Italia. \n  \nPartiremo dal Rif. Bruno Pomilio a quota 1.892 m. cercando di lasciarci alle spalle lo scempio delle numerose antenne che deturpano questo tratto iniziale. Seguendo il Sentiero del Parco\, muoveremo in direzione sud\, col primo tratto di circa 2\,25 km su strada asfaltata (con divieto di circolazione di veicoli di qualisiasi tipologia e perfino alle biciclette: siamo in zona A del Parco\, ovvero di massima tutela) che ci porterà fino alla Madonnina a poco meno dei 2.060 m di altitudine. Da qui piegheremo a destra\, muovendoci a tratti fra la mugheta\, perdendo leggermente quota per poi riprenderla nel ricongiungerci\, dopo circa 1\,5 km\, col sentiero che “cavalca” Scrima Cavallo. Da qui\, percorrendo questa cresta\, con altri 1.400 m circa di sviluppo\, in breve arriveremo al Monte Cavallo\, il punto di massima elevazione del nostro giro (2.171 m) e poi\, percorrendo gli ultimi 500 m\, giungeremo alla nostra agognata meta. Il ritorno avverrà per lo stesso percorso. \nDOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA\nPERCORSO: 11 km circa\nDURATA: 5 ore\nADATTO A: tutti\nDISLIVELLO: 390 metri\nDIFFICOLTA’: E\nRITROVO: Rifugio Pomilio\, ore 8.30 \nMin 5 – Max 20 partecipanti \nCosto dell’escursione:\n€15 a persona comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale) \nPossibilità di pernotto in B&B \nMateriale ed Equipaggiamento:\nZaino da montagna\, scarpe da trekking\, coprizaino per pioggia\, bastoncini telescopici\, maglietta\, pile o maglione\, giacca a vento impermeabile\, pantaloni comodi per la camminata\, copripantaloni per pioggia\, maglietta di ricambio\, cappello\, guanti\, crema solare\, medicinali personali\, antizanzare\, occhiali da sole\, berretto per protezione raggi UV\, sacchetti biodegradabili per immondizia\, borraccia per l’acqua (2 lt)\, sali minerali\, frutta secca\, pranzo al sacco. \nInfo e prenotazioni:\nErcole Marchionni 3382717448\ninfo@montagneselvagge.com \n\nIscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.
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SUMMARY:EREMO DI SAN GIOVANNI ALL'ORFENTO
DESCRIPTION:EREMO DI SAN GIOVANNI ALL’ORFENTO\nParco Nazionale della Majella \n27 maggio 2018 \nPercorreremo le vie dove un tempo i pastori erano di casa e raggiungeremo\, immersi nella natura più incontaminata\, l’ Eremo di San Giovanni\, forse il più suggestivo fra gli eremi celestini.\nMentre lo ammireremo dal roccione antistante\, dentro di noi da un lato si agiteranno tante domande su come un tempo si riuscisse a vivere in luoghi isolati come questo\, mentre dall’altro il cuore troverà una pace che solo questi posti regalano. Non a caso venivano infatti scelti come luoghi di eremitaggio o comunque di culto: le energie della natura racchiuse fra queste rocce\, fra i suoi alberi e le sue acque\, sono rare e preziose. \n \nRivivremo quindi lo spirito dei tempi andati\, fra i ricordi di pastori che in ogni epoca usarono lo sgrottamento come rifugio\, e la storia di uno degli uomini più contraddittori e carismatici del XIII secolo\, Pietro da Morrone alias Pietro Angelerio\, altrimenti detto Celestino V.\nForse uno dei percorsi più ricchi di stimoli che l’Abruzzo possa regalarci:\nviaggeremo a ritroso nel tempo\, a partire dal secolo scorso\, in cui erano ancora vive alcune delle più radicate tradizioni agro-silvo-pastorali della zona\, dove ogni piccolo paese o contrada doveva garantirsi l’autosufficienza anche nei mesi più difficili\, sfruttando risorse impensabili per noi abituati agli infiniti agi delle nostre case;\nall’interno dell’Eremo scopriremo una delle opere più avanzate di ingegneria idraulica del I millennio d.c. e proveremo ad immaginare come fosse la struttura dell’Eremo quando era ancora abitato dai monaci; ci affacceremo sulla Valle dell’Orfento\, lì dove volteggia l’aquila che ha scelto di nidificare fra le sue pareti. \n  \n\nPartiremo da quota 810 m di De Contra di Caramanico\, lì dove il sentiero B2 si incontra\, per lasciare loro il passo\, col sentiero del Parco e quello delle Capanne. Al primo bivio\, poco più di 100 m dopo\, gireremo a destra e\, circa 300 m a seguire\, volteremo ancora a destra prendendo il sentiero B1 che da ora ci accompagnerà\, seguendo i numerosi omini e segnavia presenti lungo il tragitto\, per quasi tutto il tragitto. Saliremo costantemente\, ma senza mai strappi e pendenze troppo ripide\, fino ad arrivare a lambire il bosco a quota 1.400 m. Dalla partenza\, avremo percorso circa 4\,7 km\, per giungere dove il B1\, per i successivi 700 m\, corre parallelo al sentiero dello Spirito. A quota 1.500 m lasceremo il B1 per il solo sentiero dello Spirito che comincerà a scendere nella faggeta\, ma sempre su sentiero ben evidente e ben segnalato. Non manca molto alla meta ma c’è da evidenziare un punto esposto: il sentiero è ben comodo e solido\, ma alla sua destra corre uno strapiombo che ci regala panorami meravigliosi ma anche emozioni forse troppo forti per chi soffre di vertigini ed esposizione al vuoto. Il tratto in questione è molto breve e si percorre in pochi minuti\, per poi reimmettersi nel bosco. Con altri in 5 minuti nella faggeta\, giungeremo infine all’Eremo di S. Giovanni a quota 1.340 m.\nIl ritorno vedrà lo stesso itinerario dell’andata. \n  \n\nDOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA\nPERCORSO: 14 km a/r\nDURATA: 8 ore.\nADATTO: a persone mediamente allenate che non soffrono di esposizione al vuoto.\nDISLIVELLO (complessivo positivo): 800 m.\nDIFFICOLTA’: EE.\nRITROVO: Nei pressi del ristorante Il Cervo a De Contra di Caramanico.\nQUANDO: alle ore 8.00. \nATTREZZATURA NECESSARIA: Zaino con spallacci\, scarponcini da montagna che proteggano anche le caviglie\, bastoncini da trekking se abituati all’uso\, abbigliamento a strati\, giacca antivento e antipioggia\, macchina fotografica\, guanti\, cappello\, barrette o panino\, acqua\, crema solare. \n\nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. \nObbligatoria la prenotazione entro le 18.00 del giorno prima. \nMin 5 – Max 15 partecipanti \nCosti dell’escursione guidata:\n€ 20 a persona\, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento ( Rct professionale). \n\nMontagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo. \nPer essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter diwww.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti.
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SUMMARY:L’Eremo di S. Bartolomeo in Legio e le Pietre Della Majella
DESCRIPTION:25 aprile 2018\nParco Nazionale della Majella \nEscursione guidata all’Eremo di San Bartolomeo in Legio \n\nDislivello: 400 m ca\nLunghezza: 6\,5 km ca\nDurata a/r: 5 ore (soste incluse)\nDifficoltà: E \nAppuntamento e partenza ore 9.30 nei pressi del ristorante il Cervo a De Contra di Caramanico (PE). \n \n\nL’EREMO DI S. BARTOLOMEO IN LEGIO E LE PIETRE DELLA MAJELLA \nLa meta è uno dei luoghi più belli e caratteristici del Parco Nazionale della Majella: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.\nIl cammino\, breve e abbastanza facile\, ci porterà inizialmente nella nella Valle Giumentina\, che offrirà molti spunti per andare indietro nel tempo\, fino alla preistoria di cui la Majella è ricca di testimonianze. Il nostro archeologo ci racconterà la storia dell’uomo all’età della pietra\, proprio qui\, in questa valle dove c’è stata presenza umana sin dai tempi antichissimi.\nProseguiremo poi per scoprire il Vallone di Santo Spirito. Grazie alle suggestioni create dal canyon\, avremo la sensazione di essere altrove\, quasi non fossimo in Italia. E invece anche qui\, in terra d’Abruzzo\, ci sono luoghi capaci di bloccare per un istante i nostri pensieri\, per farci sentire una piccola parte dell’immensa natura.\nScopriremo la storia di questo luogo di culto\, che si perde nei secoli. Qui dimorò Pietro da Morrone\, Celestino V. La sua vita è fortemente legata a molti luoghi della Majella\, dove visse gran parte della sua vita. Ripercorreremo assieme le tappe principali dell’esistenza di Pietro Angelerio per capire come mai elesse questi posti a dimora di vita. \nInsomma un viaggio nella Majella magica\, ricca di storia e spirito\, alla ricerca delle radici perdute dell’uomo occidentale \nL’escursione verrà guidata da un Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine Abruzzo e da un archelogo che\, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza\, vi darà informazioni utili\, illustrando flora\, fauna e geologia del territorio\, senza tralasciare le tradizioni\, le leggende e la cultura. \n \n\nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.\nObbligatoria la prenotazione entro le 17.00 del giorno prima.\nLa guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato. \nMin 5 – Max 20 partecipanti \n\nCosti dell’escursione guidata:\n€ 20 a persona\, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento. \n\nIl modo migliore per tenere sempre sotto controllo la propria temperatura corporea è probabilmente quello di vestirsi a strati: uno strato primario per regolare la traspirazione\, uno strato intermedio capace di mantenere la temperatura corporea costante ed uno strato superiore per proteggersi dagli agenti esterni \nMateriale ed Equipaggiamento:\nZaino da montagna\, scarpe da trekking\, bastoncini telescopici (facoltativi)\, maglietta\, pile o maglione\, giacca a vento impermeabile\, pantaloni\, medicinali personali\, borraccia per l’acqua (1\,5 lt)\, sali minerali\, frutta secca\, pranzo al sacco. \nInfo e prenotazioni:\nErcole Marchionni 3382717448\, chiamare dalle 10:00 in poi.\nVincenza Bizzoni 3298110734\, chiamare dalle 19:00 in poi. \ninfo@montagneselvagge.com\nwww.montagneselvagge.com \n\nIscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività. \n 
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SUMMARY:Escursione guidata alle Tavole dei Briganti - Majella
DESCRIPTION:  \n  \nTAVOLE DEI BRIGANTI \n27 agosto 2017 \nEscursione guidata alle Tavole dei Briganti \nPercorreremo un sentiero piuttosto facile e che conduce alle Tavole dei Briganti: incisioni rozze sulla viva pietra della Majella\, alla riscoperta della vita di pastori e briganti\, cercando di capire assieme i confini fra storia e leggenda. \nLa tavola più celebre recita una frase ormai famosa: “Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d’Italia. Prima del 1860 era il regno dei fiori\, oggi è il regno della miseria”. \nRiusciremo a capire se a scriverla sia stato un semplice viandante\, oppure un filo-borbonico? O invece qualche fuorilegge contrario all’Unità d’Italia\, perché contrastato dalla Guardia Nazionale?\nDi certo la montagna madre fu luogo di rifugio per disperati di ogni genere\, come anche di coloro non si piegarono da subito all’unificazione d’Italia. Il fascino di questi luoghi risiede proprio nel mistero che custodiscono. \nSarà bello capire i diversi modi in cui viene declinato il termine brigante: a volte semplici  malviventi\, altre efferati assassini e padroni delle zone più impervie di montagna\, altre come benefattori contrari all’unità poiché foriera di povertà e leggi che svantaggiavano lo sviluppo del Sud Italia. \n  \nPartiremo dal Rif. Bruno Pomilio a quota 1.892 m. cercando di lasciarci alle spalle lo scempio delle numerose antenne che deturpano questo tratto iniziale. Seguendo il Sentiero del Parco\, muoveremo in direzione sud\, col primo tratto di circa 2\,25 km su strada asfaltata (con divieto di circolazione di veicoli di qualisiasi tipologia e perfino alle biciclette: siamo in zona A del Parco\, ovvero di massima tutela) che ci porterà fino alla Madonnina a poco meno dei 2.060 m di altitudine. Da qui piegheremo a destra\, muovendoci a tratti fra la mugheta\, perdendo leggermente quota per poi riprenderla nel ricongiungerci\, dopo circa 1\,5 km\, col sentiero che “cavalca” Scrima Cavallo. Da qui\, percorrendo questa cresta\, con altri 1.400 m circa di sviluppo\, in breve arriveremo al Monte Cavallo\, il punto di massima elevazione del nostro giro (2.171 m) e poi\, percorrendo gli ultimi 500 m\, giungeremo alla nostra agognata meta. Il ritorno avverrà per lo stesso percorso. \nDOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA\nPERCORSO: 11 km circa\nDURATA: 5 ore\nADATTO A: tutti\nDISLIVELLO: 390 metri\nDIFFICOLTA’: E\nRITROVO: Rifugio Pomilio\, ore 8.30 \nMin 5 – Max 20 partecipanti \nCosto dell’escursione:\n€15 a persona comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento (Rct professionale) \nPossibilità di pernotto in B&B \nMateriale ed Equipaggiamento:\nZaino da montagna\, scarpe da trekking\, coprizaino per pioggia\, bastoncini telescopici\, maglietta\, pile o maglione\, giacca a vento impermeabile\, pantaloni comodi per la camminata\, copripantaloni per pioggia\, maglietta di ricambio\, cappello\, guanti\, crema solare\, medicinali personali\, antizanzare\, occhiali da sole\, berretto per protezione raggi UV\, sacchetti biodegradabili per immondizia\, borraccia per l’acqua (2 lt)\, sali minerali\, frutta secca\, pranzo al sacco. \nInfo e prenotazioni:\nErcole Marchionni 3382717448\ninfo@montagneselvagge.com \n\nIscriviti alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra mail e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un msg tramite WhatsApp al numero 3382717448 con il vostro nome e verrete aggiornati su tutte le nostre attività.
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SUMMARY:Sulla vetta del Monte Amaro - Majella
DESCRIPTION:  \n16 luglio 2017 \nEscursione guidata sulla vetta del Monte Amaro \nIl Monte Amaro\, ovvero la cima più alta della Majella\, della montagna che dagli abruzzesi viene considerata la montagna madre.  \nVi accompagneremo alla scoperta della seconda vetta più alta dell’Appennino\, con i suoi 2.793 m sul livello del mare. \nScopriremo il perché del suo nome\, che nulla ha a che fare col mare o col sapore amaro. Un nome infatti che viene da lontano e si perde nei secoli. \nAvremo modo di capire la geologia di questa montagna\, la cui comprensione renderà più affascinanti i luoghi da percorrere: se avremo sguardo attento e piede saldo\, non pochi saranno i fossili che incontreremo lungo il percorso. \nSveleremo poi da dove arriva il nome della rava del ferro\, che compone gran parte della nostra escursione. \nLungo la salita\, se al momento giusto sapremo godere del silenzio che il luogo merita\, ci accorgeremo di essere osservati dai camosci (rupicapra pirenaica ornata\, il camoscio più bello del mondo!). Sono i padroni delle rocce di alta quota\, e non di rado regalano acrobazie fra i ripidi pendii montani. \nSalendo ancora\, raggiunto il pianoro carsico\, se la stagione sarà in pace coi tempi di madre natura\, potremo vedere anche la stella alpina appenninica (leontopodium nivale)\, sorella della specie del nord Italia ma con caratteristiche peculiari che la rendono tipica dell’Appennino Centrale (e dei Balcani). \n“Lungi dall’essere puro esercizio muscolare\, o esigenza logistica\, l’atto del camminare trova la sua motivazione autentica in una sorta di “finalità senza scopo”\, come accade per la visione della bellezza secondo filosofi\, artisti e sognatori. Ad esso si annettono emozioni di origine diversa\, che si manifestano nel superamento dei limiti della volontà e nell’accettazione della fatica come testimonianza della nostra presenza consapevole nel “qui ed ora” – hic et nunc per i latini. (Con libero piede di I.A.) \nE’ una escursione dalle grandi soddisfazioni ma da non sottovalutare: affronteremo 1.300 m di dislivello ed una salita lunga e costante\, che ci darà tregua solo alla sella che divide l’Amaro dalla cima vicina del Pescofalcone. \n \nI kilometri non saranno troppi\, scarsi 12 fra andata e ritorno\, ma sufficienti a mettere alla  prova le nostre gambe\, soprattutto nella discesa che vedrà un’importante differenza di quota svolgersi sotto i nostri piedi su sfasciumi e ghiaioni\, in condizioni che rendono meno stabile e sicuro il nostro passo. \nConsigliamo quindi una buona condizione fisica\, un buon allenamento e un abbigliamento adeguato. \nInizieremo col sentiero B5:  l’attacco è a Lama Bianca a quota 1.498 m e sale fra le ghiaie mobili del canale della rava del Ferro. La rava stessa ci  guiderà per la maggior parte dell’escursione\, poiché la percorreremo tutta e la lasceremo solo a quota 2.500 m dove\, finalmente\, la pendenza diminuirà. Cambierà anche il terreno e ci lasceremo alle spalle il terreno sconnesso dei ghiaioni. Piegheremo quindi sulla destra verso sud\, e ci terremo a margine del pianoro alla nostra sinistra. Intercetteremo e percorreremo\, dopo circa 500 mt\, il sentiero del parco. Saliremo perciò sul crinale dell’Amaro:  a questo punto non mancherà molto ed inizieremo ad intravedere la meta finale\, col rosso del Bivacco Pelino ad indicarcela. \n \nIl ritorno avverrà per lo stesso itinerario dell’andata. \nAttrezzatura ed equipaggiamento: scarpe da trekking a caviglia alta\, zaino da montagna\, coprizaino per pioggia\, bastoncini telescopici\, maglietta tecnica\, pile o maglione\, giacca a vento impermeabile\, pantaloni comodi\, magli a di ricambio\, cappello caldo\, guanti\, crema solare\, medicinali personali\,  occhiali da sole\, cappello per protezione raggi UV\, borraccia per l’acqua (2 lt)\, frutta secca\, pranzo al sacco. \nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. Se il sentiero sarà ancora innevato si rinvierà l’evento a data da destinarsi. \nObbligatoria la prenotazione entro le 12:00 del giorno prima \nLa guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato \nDislivello andata: 1300 m ca \nDurata: 8 ore ca ( soste incluse) \nDifficoltà: EE \nLunghezza a/r: 12 km ca \nAppuntamento: ore 6.00  a Sant’Eufemia a Majella \nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti. \nObbligatoria la prenotazione entro le 12\,00 del giorno prima. \nLa guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato. \nMin 5 – Max 20 partecipanti \n  \nCosti del trekking: \n€ 25 a persona\, comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento. \n  \nInfo e prenotazioni: \nVincenza Bizzoni 3298110734\, chiamare dalle 19:00 in poi. \nErcole Marchionni 3382717448\, chiamare dalle 10:00 in poi. \ninfo@montagneselvagge.com \nwww.montagneselvagge.com \n  \n  \nMontagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo. \nPer essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. Oppure inviaci un messaggio tramite whatsapp al numero 3382717448 e riceverete individualmente i nostri aggiornamenti
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SUMMARY:Alla scoperta degli eremi della Majella
DESCRIPTION:SABATO 24/06/2017 E DOMENICA 25/06/2017 \nUN VIAGGIO FRA GLI EREMI CELESTINIANI\nUna due giorni dedicata a Celestino V ed alle coraggiose scelte di vita che fece in questi luoghi\, totalmente immerso nelle bellezze della natura selvaggia. Da sempre\, infatti\, quest’ultima è amica e compagna di chi cerca se stesso ed il divino nella solitudine e contemplazione.\nMuovendoci per lo più sul Sentiero dello Spirito\, comprenderemo perchè la Majella Occidentale è stata scelta da Pietro da Morrone: qui i paesaggi e gli ambienti si manifestano in tutto il loro fulgore con pareti rocciose imponenti fino a divenire veri e proprio canyon; con l’acqua che scorre abbondante in fiumi e torrenti cristallini\, a garantire costantemente linfa vitale per la flora\, la fauna ed i pochi coraggiosi che in tempi passati si avventuravano fra queste valli.\nSi può partecipare anche ad una sola delle due giornate.\n \n\n\nProgramma: \nPRIMO GIORNO SABATO 24/06/17 \n \nL’EREMO DI S. BARTOLOMEO IN LEGIO E LE PIETRE DELLA MAJELLA\nLa meta è uno dei luoghi più belli e caratteristici del Parco Nazionale della Majella: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.\nPartenza da De Contra di Caramanico\, frazione di per sé ricca di interesse: tramonto permettendo\, al rientro dall’escursione\, una camminata fra le sue vie ci permetterà di scoprire come gli stessi abitanti del paese\, a suo tempo ma non molto tempo fa\, abbiano lavorato le innumerevoli pietre cavate dai terreni per renderle opere di ingegno utili alla comunità: dai “travagli”\, ai recinti\, fino alle famose capanne in pietra a secco ed alle macere da spietramento\, testimonianza del duro lavoro per strappare terra coltivabile alla montagna ricca di roccia calcarea.\nIl cammino\, breve e abbastanza facile\, ci porterà poi a scoprire il Vallone di Santo Spirito. Grazie alle suggestioni create dal canyon\, avremo la sensazione di essere altrove\, quasi non fossimo in Italia. E invece anche qui\, in terra d’Abruzzo\, ci sono luoghi capaci di bloccare per un istante i nostri pensieri\, per farci sentire una piccola parte dell’immensa natura.\nScopriremo la storia di questo luogo di culto\, che si perde nei secoli. Qui dimorò Pietro da Morrone\, Celestino V. La sua vita è fortemente legata a molti luoghi della Majella\, dove visse gran parte della sua vita. Ripercorreremo assieme le tappe principali dell’esistenza di Pietro Angelerio per capire come mai elesse questi posti a dimora di vita.\nFaremo poi una breve incursione al Museo del Neolitico che\, benché chiuso\, anche dall’esterno ci offrirà molti spunti per tornare ancora più indietro nel tempo\, lì dove ha origine la storia dell’uomo all’età della pietra.\nInsomma un viaggio nella Majella magica\, ricca di storia e spirito\, alla ricerca delle radici perdute dell’uomo occidentale.\nParcheggeremo le auto a De Contra – quota 810 m in fraz. di Caramanico Terme\, lì dove il sentiero B2 si incontra col sentiero del Parco e quello delle Capanne. Al successivo bivio\, poco più di 100 m dopo\, gireremo a destra\, salendo fra una rada boscaglia. Lasciato sulla destra il bivio per il sentiero B1\, proseguiamo dritti\, fino a perdere le tracce della carrareccia per arrivare al successivo incrocio a quota 850 m. Qui svolteremo a sinistra per lasciare il sentiero del Parco e prendere quello dello Spirito in direzione nord ovest. Saremo di nuovo su carrareccia e\, dopo circa 800 mt\, gireremo a destra\, a quota 800 m\, tenendoci ancora lungo il sentiero delle Capanne che continua a coincidere con quello dello Spirito. A breve incontreremo una capanna in pietra a secco diruta e di seguito si mostrerà sotto i nostri occhi la parete del canyon con la meraviglia dell’Eremo incastonato in essa. Non ci resta che scendere lungo il pendio piuttosto ripido che in breve ci porterà a superare comodamente il torrente Capo la Vena per risalire poi l’ultimo tratto sottostante l’Eremo ed i gradini della scala santa che ad esso ci conducono.\nNel primo tratto del ritorno prenderemo lo stesso sentiero che risale il canyon ed arriva sul versante opposto fino ad intercettare nuovamente la carrareccia a quota 800m. A questo punto\, però\, non torneremo per la strada dell’andata\, ma gireremo a destra in direzione nord ovest\, percorrendo 1\,2 km fino a giungere al museo del Neolitico (la strada si fa brecciata). Da qui\, dopo soli 100 m imboccheremo un bivio a sinistra\, sempre su strada brecciata ben visibile. Altri 500m e saremo al Piano dei Valli\, ovvero all’ultimo bivio della giornata: svoltando nuovamente sinistra e camminando per l’ultimo km e mezzo su sentiero sempre ben evidente\, saremo tornati alle macchine a De Contra. \nDOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA\nPERCORSO: 6\,5 km.\nDURATA: 5 ore soste comprese.\nADATTO: a tutti.\nDISLIVELLO: 400 m.\nDIFFICOLTA’: E\nRITROVO: De Contra di Caramanico\, Ristorante il Cervo\, ore 14.00 \nATTREZZATURA NECESSARIA: Zaino con spallacci\, scarponcini da montagna che proteggano anche le caviglie\, bastoncini da trekking se abituati all’uso\, abbigliamento a strati\, giacca antivento e antipioggia\, macchina fotografica\, guanti\, cappello\, barrette o panino\, acqua\, crema solare. \n\n\n\n\nSECONDO GIORNO – DOMENICA 25/06/17\nEREMO DI SAN GIOVANNI ALL’ORFENTO\n \n\nPercorreremo le vie dove un tempo i pastori erano di casa e raggiungeremo\, immersi nella natura più incontaminata\, l’ Eremo di San Giovanni\, forse il più suggestivo fra gli eremi celestini.\nSolo pochi avranno l’ardire di entrarci. I più si fermeranno ad ammirarlo dal roccione antistante: dentro di noi da un lato si agiteranno tante domande su come un tempo si riuscisse a vivere in luoghi isolati come questo\, mentre dall’altro il cuore troverà una pace che solo questi posti regalano. Non a caso venivano infatti scelti come luoghi di eremitaggio o comunque di culto: le energie della natura racchiude fra queste rocce\, fra i suoi alberi e le sue acque\, sono rare e preziose.\nRivivremo quindi lo spirito dei tempi andati\, fra i ricordi di pastori che in ogni epoca usarono lo sgrottamento come rifugio\, e la storia di uno degli uomini più contraddittori e carismatici del XIII secolo\, Pietro da Morrone alias Pietro Angelerio\, altrimenti detto Celestino V.\nForse uno dei percorsi più ricchi di stimoli che l’Abruzzo possa regalarci:\nViaggeremo a ritroso nel tempo\, a partire dal secolo scorso\, in cui erano ancora vive alcune delle più radicate tradizioni agro-silvo-pastorali della zona\, dove ogni piccolo paese o contrada doveva garantirsi l’autosufficienza anche nei mesi più difficili\, sfruttando risorse impensabili per noi abituati agli infiniti agi delle nostre case;\nAll’interno dell’Eremo scopriremo una delle opere più avanzate di ingegneria idraulica del I millennio d.c. e proveremo ad immaginare come fosse la struttura dell’Eremo quando era ancora abitato dai monaci;\nCi affacceremo sulla Valle dell’Orfento\, lì dove volteggia l’aquila che ha scelto di nidificare fra le sue pareti. \nPartiremo da quota 810 m di De Contra di Caramanico\, lì dove il sentiero B2 si incontra\, per lasciare loro il passo\, col sentiero del Parco e quello delle Capanne. Al primo bivio\, poco più di 100 m dopo\, gireremo a destra e\, circa 300 m a seguire\, volteremo ancora a destra prendendo il sentiero B1 che da ora ci accompagnerà\, seguendo i numerosi omini e segnavia presenti lungo quasi tutto il tragitto. Saliremo costantemente\, ma senza mai strappi e pendenze troppo ripide\, fino ad arrivare a lambire il bosco a quota 1.400 m. Dalla partenza\, dopo aver percorso circa 4\,7 km\, giungeremo dove il B1corre parallelo al sentiero dello Spirito per i successivi 700 m. A quota 1.500 m lasceremo il B1 per seguire il solo sentiero dello Spirito che comincerà a scendere nella faggeta\, ma sempre su sentiero ben evidente e ben segnalato. Non manca molto alla meta ma c’è da evidenziare un punto esposto: il sentiero è ben comodo e solido\, ma alla sua destra corre uno strapiombo che ci regala panorami meravigliosi ma anche emozioni forse troppo forti per chi soffre di vertigini ed esposizione al vuoto. Il tratto in questione è molto breve e si percorre in pochi minuti\, per poi rientrare nel bosco. Con altri in 5 minuti nella faggeta\, giungeremo infine all’Eremo di S. Giovanni a quota 1.340 m.\nIl ritorno vedrà lo stesso itinerario dell’andata.\n \n\n\nDOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA\nPERCORSO: 14 km.\nDURATA: 8 ore soste comprese.\nADATTO: a persone mediamente allenate che non soffrono di esposizione al vuoto.\nDISLIVELLO: 1.100 m.\nDIFFICOLTA’: EE\nRITROVO: De Contra di Caramanico\, Ristorante il Cervo\, ore 8.00\n \n\n\nATTREZZATURA NECESSARIA: Zaino con spallacci\, scarponcini da montagna che proteggano anche le caviglie\, bastoncini da trekking se abituati all’uso\, abbigliamento a strati\, giacca antivento e antipioggia\, macchina fotografica\, guanti\, cappello\, barrette o panino\, acqua\, crema solare. \n\n\n\nDormire e mangiare:\nPer avere informazioni mandare una email al seguente indirizzo:\nvincenzabizzoni@libero.it.\nOppure via telefono\, dopo le ore 19.00\, al seguente numero:\n3298110734\n \n\n\nCosti del Trekking:\n€ 35 per ambedue le escursioni.\nSarà possibile partecipare anche ad una singola escursione\n€ 15 per l’escursione di sabato 24\n€ 20 per l’escursione di domenica 25\nIl costo è comprensivo di escursione guidata a cura di un Accompagnatore di Media Montagna/ Maestro di Escursionismo del Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo e copertura assicurativa ( RCT professionale) per tutta la durata dell’evento. \nIl programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e sarà annullato se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti.\nObbligatoria la prenotazione entro le 12.00 del giorno prima.\nLa guida si riserva di escludere le persone che non hanno un equipaggiamento adeguato. \nMin. 5 – Max. 20 partecipanti\n \n\n\nInfo e prenotazioni:\nErcole Marchionni\n3382717448\, dalle 10.00 in poi\nVincenza Bizzoni\n3298110734\, dalle 19.00\ninfo@montagneselvagge.com\n \n\n\nMontagne Selvagge – escursioni guidate nelle selvagge bellezze d’Abruzzo.\nPer essere aggiornati su tutte le nostre attività potete iscrivervi alla newsletter di www.montagneselvagge.com\, inserendo la vostra email e i vostri dati nell’apposita sezione. 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